Javert (Les Miserables)

Molto più di un semplice antagonista

 

Un personaggio a dir poco affascinante. Antagonista per eccellenza e al tempo stesso persona corretta, uomo di legge, con saldi principi morali.

È difficile, quasi impossibile, prendere le sue difese o schierarsi dalla sua parte: tutti facciamo il tifo per Jean Valjean. Javert è e resta il cattivo della situazione.

Eppure a pensarci bene, è davvero così cattivo?

La prima volta che lo incontriamo è una guardia carceraria che fin da subito afferma la sua superiorità sul detenuto, rifiutandosi di chiamarlo per nome ed identificandolo con il suo numero di cella “24601”. Un comportamento spregevole? Forse, ma in fondo è il galeotto ad essere dalla parte del torto.

Otto anni dopo, grazie alla sua dedizione e passione, Javert diventa l’ispettore di Montreuil-sur-Mer e dopo altri nove anni di duro lavoro viene promosso ad Ispettore della polizia di Parigi. Certo non possiamo non riconoscere la convinzione e l’impegno con cui svolge la sua professione.

In tutti questi anni le sue sorti continuano ad intrecciarsi con quelle di Valjean che oltre ad essere un ex-galeotto evaso di prigione ha anche ricoperto una carica pubblica sotto falso nome ed è stato alle barricate durante la rivolta. Insomma, agli occhi di un uomo di legge come Javert non può che essere l’effige del male e non lo si può biasimare per il suo contiunare a dargli la caccia. È questo che fa un ispettore che crede nella giustizia più di ogni cosa.

Eppure la sua convinzione comincia a vacillare quando Jean Valjean gli risparmia la vita salvandolo dai rivoluzionari e quando lo vede correre mille pericoli per soccorrere un ragazzo qualunque. Come può questo uomo tanto cattivo compiere azioni così buone?

Dopo anni di inseguimenti inorridisce nel rendersi conto che Valjean è sia un criminale che una brava persona. E quando finalmente potrebbe arrestarlo, per la prima volta in vita sua, Javert si trova in una situazione in cui agire legalmente significa per lui anche agire immoralmente.

Non potendo convivere con questa lotta interiore decide di togliersi la vita uscendo così da un gioco che non riesce più a capire.

E tu cosa ne pensi? Javert puro antagonista o qualcosa di più?

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