School Of Rock Il nostro pensiero a riguardo.

PeepArrow Entertainment non si ferma e dopo “Full Monty” arriva dopo la tournée romana di“School Of Rock” in collaborazione con il Teatro Sistina. La versione è quella del musical di Andrew Lloyd Webber, Glenn Slater e Julian Fellowes tratto dall’omonimo film del 2003 con Jack Black protagonista. Firma l’adattamento italiano e la regia Massimo Romeo Piparo.

Lo spettacolo è, come nel film, un omaggio al genere rock, alla voglia di libertà di un gruppo di ragazzini nei confronti degli adulti specialmente nella canzone If only you would listen” (una performance che da sola vende il prezzo del biglietto, scatenando nel pubblico meritatissimi applausi per la giovane attrice).

È la storia di Dewey Finn, uno squattrinato musicista fallito che vive con l’amico Ned Schneebly, compagno del suo primo gruppo hard rock ai tempi della scuola, e la fidanzata di Ned, Patty, una donna la quale non sopporta Dewey e la sua voglia di fare Rock al punto di impedire di farlo anche al suo fidanzato. Il bisogno di un lavoro per pagare l’affitto ai due, porta Dewey a spacciarsi per Ned rispondendo ad una telefonata della Horace Green e a presentarsi al suo posto, come supplente, nella prestigiosa scuola, dove vigono le ferree regole dettate dall’apparentemente rigida preside Mullins… il resto è tutto da scoprire!

Lo spettacolo è molto simile al film, compresi i dialoghi, una delle aggiunte più eclatanti è l’amore che sboccia sul finale. Ma a far da padrone in questo spettacolo sono i bambini, tra cui i piccoli musicisti che suonano dal vivo in maniera molto professionale nonostante la giovine età, a loro il compito di trascinare tutto lo spettacolo. Il gruppo degli adulti invece si vede molto meno, ma ciò nonostante dimostrano comunque la loro bravura come Matteo Volpotti, Elena Mancuso, ed infine un ragazzo che fra tutti mi ha colpito di più ovvero Massimiliano Carulli, un papà severo, sempre preso dal suo lavoro, che vediamo evolvere in tutto lo spettacolo in modo molto credibile, un buon lavoro attoriale. Complimenti anche a Vera Dragone (Preside Mullins), Matteo Guma e Selene Demaria (Ned e Patty) molto adatti ai loro personaggi. Chiudo con Lillo (Dewey) il quale, a mio avviso, ha portato in scena fin troppo il suo personaggio televisivo ma, anche se vocalmente non ha fatto impazzire, riesce comunque a coinvolgere tutto il pubblico.

Le scenografie erano tutte molto adatte, discutibili solo le proiezioni sul fondo che spesso ho trovato fuori luogo rispetto alla situazione, mentre il disegno luci è risultato molto coerente con le varie scene che si sono susseguite.

Che dire, “School Of Rock” è terminato a Milano, ma fate ancora in tempo a vederlo qui:

Reggio Emilia (Teatro Valli dal 13 al 15 dicembre), Brescia (Gran Teatro Morato, 21 dicembre), Padova (Gran Teatro Geox, dal 28 al 29 dicembre), Imola (Teatro Ebe Stignani dal 3 al 7 gennaio 2020) e Bari (Teatro Team dall’11 al 12 gennaio).

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